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Semplicemente Donna!: Kouros presenta Valentina Frattola, l’artista del colore e delle emozioni più profonde. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’ambito della collettiva Semplicemente Donna! ospitata a Firenze presso Simultanea Spazi d’arte dal 25 Novembre al 7 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista Valentina Frattola, che esporrà due opere su carta dal titolo “Monstrum” e “Adamas”. 

 

Valentina, raccontaci qualcosa in più su di te… Quando si è acceso per la prima volta nella tua vita il fuoco sacro dell’arte? 

 

Da che ricordi ho sempre avuto una forte curiosità nei confronti del mondo dell’arte tanto da scegliere di frequentare un Liceo Artistico. Riflettendoci attentamente il fuoco dell’arte non si è acceso in me in un momento preciso, piuttosto si è alimentato in un processo di crescita. Lentamente, disegno dopo disegno, ho realizzato la bellezza dell’atto artistico. Il sentire la voglia, la necessità di dipingere; questo è il mio fuoco. Un fuoco, a volte costante, a volte che si palesa all’improvviso e che mi ispira profondamente.  

 

Alla nostra collettiva esponi due opere sulle donne dal titolo “Monstrum” e “Adamas”. Raccontaci come sono nate e cosa vuoi trasmettere attraverso di esse? 

 

Le opere oggetto di questa esposizione, sono state create l’anno scorso in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Sono due opere nate singolarmente, che però possono coesistere in una lettura simultanea. Monstrum e Adamas, infatti, sono l’una complementare all’altra; sia dal punto di vista iconografico, sia da quello iconologico. 

Monstrum rappresenta una donna intraprendente, forte, seducente la quale sembra giocare nel ruolo di dominatrice contro il mostro che si porta appresso. 

Adamas, invece, rappresenta una donna stanca, combattuta, piegata dalla sofferenza. Ma il circolo di senso, si chiude con un dettaglio presente in Adamas ; quegli occhi puri e innocenti, ancora presenti nella donna, che sono la sua vera forza. 

“Adamas” è il senso che voglio dare all’opera. Donna come “Diamante”, apparentemente fragile, concretamente forte. Scalfita dalle avversità ha in se l’innata capacità di rialzarsi sempre. 

 

Al momento di dare espressione alla tua arte, che cosa scatta in te? Parti già da un’idea ben precisa o lasci che la mano agisca da sé, in maniera del tutto istintiva? 

 

La prima cosa che scatta in me, consentendomi di dare espressione alla mia arte, è l’ispirazione. Sembra banale, ma non inizio quasi mai un lavoro senza questo stimolo. Inizialmente, quindi, ho un’immagine in testa di ciò che vorrei realizzare ma ironicamente non corrisponde mai al risultato finale. Mano a mano che compongo sono 

i colori, gli spazi, in poche parole l’opera che mi guida; e non il contrario. È vero anche che quando disegno, come artista, per un momento, divento Madre del mio piccolo mondo, nel quale posso creare a mio piacimento ogni cosa voglia. Per me arte vuol dire creare. Creare da qualcosa di astratto, intangibile che alberga all’interno della nostra persona, un qualcosa di concreto, visibile agli altri. Un qualcosa portatore di emozioni. 

 

La collettiva “Semplicemente Donna”, dedicata alle donne, viene inaugurata proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre).. qual è il messaggio/consiglio che vorresti dare alle donne che in questo momento si trovano ad essere vittime di violenza? 

 

Denunciate! È l’unico consiglio pratico che mi sento di dare. Il non arrendersi e combattere ma soprattutto il coraggio di chiedere aiuto; perché a volte ci sono situazioni impossibili da superare da sole. Ed è importante capire di non essere un’isola, ma che da qualche parte ci sono delle persone disposte ad aiutare. Naturalmente ogni situazione va valutata in modo differente.  

 

Come vedi il tuo avvenire nel mondo dell’arte? A quali altre evoluzioni assisteremo da parte tua? 

 

Per ora cerco di coltivare la mia passione senza pensare al futuro. Per quanto riguarda la mia evoluzione, non saprei e non potrei rispondere ora come ora. Come artista ci si evolve durante il percorso in maniera quasi inconscia non in modo pensato e metodico. In fine che dire, io mi butto, o la va o la spacca! 

 

Grazie Valentina per il tempo che ci hai concesso, le tue opere ci consentono di fare un viaggio dentro noi stessi, scrutando quei particolari che a volte ci sfuggono o che forse non vogliamo vedere, quelle debolezze che poi in fondo sono le nostre forze perché ci rendono veri agli occhi degli altri. 

 

Ass. Kouros

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